07.09.2016 - Detrazione fiscale del 65% per adeguamento sismico fino a fine anno

Gli eventi sismici degli ultimi anni hanno accelerato l'evoluzione delle norme tecniche in materia di costruzioni.

Il D.M. 14 gennaio 2008 (Norme Tecniche per le Costruzioni) ha introdotto una nuova metodologia per definire la pericolosità sismica di un sito e, conseguentemente, le azioni sismiche di progetto per le nuove costruzioni e per gli interventi sulle costruzioni esistenti.

comuni italiani sono stati classificati in 4 categorie principali, in base al loro rischio sismico, calcolato in base al PGA (Peak Ground Acceleration), ovvero picco di accelerazione al suolo) e per frequenza ed intensità degli eventi. La classificazione dei comuni è in continuo aggiornamento man mano che vengono effettuati nuovi studi in un determinato territorio, venendo aggiornata per ogni comune dalla regione di appartenenza. 

La zona 1 è quella di pericolosità più elevata, potendosi verificare eventi molto forti, anche di tipo catastrofico.

A rischio risulta anche la zona 2, dove gli eventi sismici, seppur di intensità minore, possono creare gravissimi danni.

La zona 3 è caratterizzata da una bassa sismicità.

Infine, la zona 4 è quella che nell’intero territorio nazionale presenta il minor rischio sismico, essendo possibili sporadiche scosse che possono creare danni con bassissima probabilità.

Ad oggi la provincia di Fermo è classificata quasi tutta in zona 2, fatta eccezione per Altidona, Campofilone, Lapedona, Moresco e Pedaso in zona 3.

Con la legge di stabilità del 2016 è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016 la detrazione fiscale del 65% per le spese effettuate, dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016, per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità.

Passa a trovarci presso il nostro studio, risponderemo a tutti i tuoi dubbi senza sostenere nessuna spesa.

Share